L’ematite è un ossido di ferro. I minerali della classe degli ossidi derivano dall’ossigeno (dal greco ‘oxys genes’, generatore d’acido) e possono prodursi ovunque, dato che l’ossigeno si trova tanto abbondantemente nel magma e nell’acqua, quanto nell’aria. Gli ossidi agiscono stabilizzando ciò che è instabile e contribuiscono a portare a compimento tutti quei processi incompleti con i quali frequentemente abbiamo a che fare, e che comportano per noi un notevole dispendio di energia. A livello fisico, il ferro assicura che l’ossigeno giunga alle cellule dei muscoli e degli organi garantendo che l’intero organismo mantenga un buon livello di vitalità, favorisce l’assimilazione della sostanza minerale da parte dell’intestino e la produzione di emoglobina e di globuli rossi. A livello psichico, il ferro agisce stimolando fortemente il soggetto, infondendo dinamismo, costanza, volontà, spirito di affermazione ed entusiasmo. A livello spirituale, il ferro infonde calma e sicurezza, rende il soggetto vigile e sviluppa la capacità di riflettere.
Ecco un aneddoto curioso che ebbe come protagonista il pittore Luca Signorelli (1441-1523). Mentre stava sistemando uno dei suoi quadri in una cappella, il suo compagno, Giorgio Vasari, cominciò a sanguinare vistosamente. Signorelli estrasse immediatamente dal suo borsellino un amuleto di ematite a forma di cuore e lo diede a Vasari; l’emorragia si fermò immediatamente.
In cristalloterapia, l’ematite delimita e protegge lo spazio terapeutico, concentra l’energia e, disposta intorno alla persona, può creare un efficacissimo scudo di protezione. Forte pietra di radicamento, l’ematite apporta una notevole energia fisica, promuove l’autocontrollo e l’ordine mentale. Da leggere anche il ruolo svolto dall’ematite nella relazione di coppia descritto nell’articolo “I cristalli per la coppia”, di Catia Formentini.
